
Nel 2001 la nuova fabbrica è finalmente operativa. La produzione si avvicina sempre più all'obiettivo dei 100 pianoforti l'anno.Nel 2003, si fa sempre più attiva la collaborazione con la pianista Angela Hewitt che usa sempre più frequentemente i pianoforti Fazioli per le sue tournée mondiali. In maggio Louis Lortie sostituisce Maurizio Pollini per un recital alla Carnegie Hall di New York ed usa il gran coda Fazioli riscuotendo grande successo.Lo stesso anno la rivista The Economist afferma che, per molti artisti, il Fazioli rappresenta il miglior pianoforte al mondo. In occasione delle celebrazioni in ricordo delle vittime del crollo delle Torri Gemelle a New York, nel settembre 2003 vengono utilizzati 21 pianoforti Fazioli per l'esecuzione della prima assoluta di "Sinfonia per 21 pianoforti", del compositore e pianista Daniele Lombardi.
Il 2004 registra vendite importanti e la produzione finalmente supera le 100 unità: è questo l'anno del trasferimento nei nuovi uffici e del completamento della Fazioli Concert Hall.Dotata di dispositivi per l’acustica variabile, la sala si presta ad ospitare prove di strumenti, concerti e registrazioni.
La Stagione Concertistica della Fazioli Concert Hall viene inaugurata da Aldo Ciccolini, insieme allo strumento che ancor oggi è residente in sala: il gran coda F278, battezzato “Mago Merlino”.
Nel novembre 2006 viene festeggiato il 25° anniversario della fondazione ufficiale dell’azienda, con una cerimonia alla quale partecipano rivenditori, collaboratori e i pianisti più affezionati.Oggi la produzione oscilla tra le 110 e le 120 unità annue.
La collaborazione con prestigiosi istituti universitari per progetti di ricerca e sviluppo testimonia la continua attenzione per la qualità e il miglioramento del prodotto.
Con l’aumentare delle richieste di pianoforti Fazioli per concerti e registrazioni da parte di artisti di fama internazionale, l’azienda si trova di fronte alla necessità di definire la sua politica in materia di rapporti con i pianisti.
Si opta per proteggere il concetto di libertà dell’artista, che in ogni momento deve essere nella condizione di scegliere su quale strumento suonare, semplicemente in base a quello che pensa essere il miglior veicolo di espressione per la propria performance.
Per questo motivo, da sempre, l’azienda Fazioli è contraria a siglare contratti con gli artisti, ma cerca piuttosto di instaurare un rapporto di reciproca collaborazione, al fine di salvaguardare il puro obiettivo artistico, che deve sempre essere predominante rispetto ad ogni tipo di considerazione commerciale.
