Concetto costruttivo

A cura di Gabriele Bonamini

Fazioli /

Ogni pianoforte Fazioli nasce grazie alla visione del fondatore, unita all’impegno quotidiano dello staff tecnico Fazioli, costituito da persone competenti e appassionate.

Quarant’anni di storia hanno permesso di cogliere tutto il meglio della tradizione e dell’esperienza costruttiva e artistico-musicale maturata fra l’800 e il ‘900, di svilupparla criticamente alla luce dell’evoluzione del gusto degli esecutori e del pubblico, contribuendo con soluzioni innovative al miglioramento dello strumento in termini di qualità del suono in tutti i suoi aspetti, usabilità, lunga durata nel tempo al massimo delle prestazioni.

La gamma dei pianoforti a coda Fazioli presenta tutte le caratteristiche universalmente riconosciute come le più avanzate e adeguate ai fini della produzione di un pianoforte contemporaneo da concerto: suono potente, ma espressivo, equilibrato e duttile al tocco del pianista, lungo l’intera estensione della tastiera.

Queste caratteristiche sono ottenute grazie a un lavoro che prende in considerazione molti aspetti diversi tra loro, ma ugualmente importanti:

Accurata conversione del tocco del pianista in una precisa percussione del martello sulla corda

Fazioli / I rapporti geometrici e le masse della complessa meccanica sono calibrati per fornire al polpastrello del pianista un feed-back preciso e immediato, restituendo una sensazione di controllo assoluto del gesto e del risultato sonoro che ne consegue.
Fazioli ha ideato soluzioni innovative e originali, coperte da brevetto, volte a far sì che questa sensazione resti stabile sia nel tempo sia con l’uso agevolando il lavoro di regolazione della meccanica.

Equilibrato proporzionamento delle corde

Fazioli Pianoforti /Il dimensionamento delle corde (lunghezze, diametri, tensione, densità ed elasticità dei materiali) e la loro disposizione sono progettati in modo da ridurre al minimo le disomogeneità di suono fra note vicine e permettere così il naturale passaggio dalla profondità netta dei bassi, alla dolce e ferma cantabilità dei medi, fino alla scintillante brillantezza degli acuti.
Un contributo attivo alla qualità finale del suono è reso possibile, nei modelli Fazioli, dalla possibilità della regolazione nota per nota della scala duplex sia anteriore che posteriore.
Tale raffinata regolazione, aumenta indubbiamente il ventaglio di colori a disposizione dell’orecchio più raffinato.

Robustezza e stabilità senza eguali

Fazioli Pianoforti /Grazie alla progettazione dello strumento a corde incrociate, che l’esperienza, ormai, di schiere di pianisti professionisti e di milioni di strumenti prodotti da più di cento anni ha codificato, si ottengono i seguenti vantaggi:

  • Maggiore lunghezza delle corde a parità di superficie della tavola armonica.
  • Ottimizzazione della posizione dei ponticelli sulla tavola armonica
  • Telaio di ghisa più compatto senza aumentare il peso, per sopportare meglio la forza di compressione creata dalle corde tese (maggiore stabilità dell’accordatura)
  • Maggiore mobilità della tavola armonica con notevole aumento del range dinamico, dei colori e della potenza sonora.

Ogni altra configurazione (come ad esempio il pianoforte a corde diritte), finisce per scontrarsi con le maggiori prestazioni richieste al pianoforte odierno e con i limiti strutturali dei materiali, costringendo quindi all’adozione di escamotage costruttivi che finiscono per ripercuotersi sulla qualità e quantità finale del suono prodotto dallo strumento.

Accurata progettazione della tavola armonica

Fazioli Pianoforti /Il pregio maggiore, per la tavola armonica di un pianoforte, è quello di riuscire a conservare inalterata tutta la ricchezza delle vibrazioni generate dalle corde, convertendola gradualmente in radiazione sonora che si propaga in modo efficiente nell’aria circostante.
La tavola armonica è un componente molto complesso e costituisce l’anima del pianoforte.
Essa è formata da assi dello spessore di 11 mm e larghezza variabile tra 8 e 12 cm, che vengono incollate una a fianco dell’altra a formare un “diaframma” sottile, mobile e di ampia superficie.
Alla tavola, nella parte sottostante, vengono incollate le catene (listelli elastici sagomati in modo tale da essere rigidi al centro e mobili alle estremità) perpendicolarmente alla venatura della tavola, dandole una maggiore omogeneità e una leggera curvatura verso l’alto.
Vengono poi incollati, nella parte superiore, i due ponticelli medio acuti e bassi che trasmetteranno alla tavola le vibrazioni ricevute dalle corde.
La tavola armonica deve rispondere alle sollecitazioni delle corde in modo equilibrato, così da assorbire con la giusta gradualità l’energia vibratoria e convertirla in energia sonora.
Una tavola troppo mobile darebbe al pianoforte note forse esplosive nel transiente iniziale, ma anche di breve durata.
Una tavola, all’eccesso opposto, troppo “ingessata” suonerebbe con voce debole. Esiste dunque una proporzione “magica” che permette alla tavola armonica di amplificare il suono delle corde mantenendone la durata (il cosiddetto suono “sostenuto”) e assicurandone nel contempo la giusta ricchezza armonica e un’adeguata potenza (quando voluta dal pianista).
La tavola armonica deve anche assicurare una sufficiente robustezza sotto il carico verticale statico esercitato dalle corde tese sul ponticello, nonché una stabilità di forma (ad es. di curvatura) che risenta il meno possibile delle variazioni ambientali di umidità e temperatura, così da contribuire alla stabilità dell’accordatura del pianoforte. Fazioli ha dedicato una quota notevole della propria ricerca all’ottimizzazione della tavola armonica, brevettando anche soluzioni innovative nella realizzazione della stessa.
La tavola armonica realizzata con una speciale struttura a tre strati di legno incrociati e a spessore micrometrico rappresenta un deciso passo avanti nella direzione dell’ottenimento di una tavola armonica più omogenea nella risposta acustica e più stabile nel tempo, anche in situazioni climatiche estreme (come nel caso di climi molto secchi o molto umidi).

Ottimizzazione dell’accoppiamento fra tavola e cassa

Fazioli Pianoforti /La parte vibrante “utile” del pianoforte è ristretta a due componenti: la cordiera e la tavola armonica.
La progettazione dello strumento deve tendere a mantenere le vibrazioni musicali entro i confini di questi due sistemi. Finché l’energia vibratoria rimbalza avanti e indietro fra corde e tavola, il suono ha la possibilità di dispiegarsi e durare. Se la stessa energia tracima oltre i confini della tavola e si propaga nel fasciame, va sostanzialmente sprecata.
La massa e la rigidezza della cassa, infatti, sono talmente elevate da renderne minima la mobilità: esattamente il contrario di quello che si è ricercato con tanta cura nella tavola armonica.
Idealmente, quindi, l’accoppiamento fra tavola armonica e fasciame dovrebbe impedire qualsiasi passaggio di energia vibratoria dalla prima alla seconda.
La ricerca Fazioli tende a massimizzare questo disaccoppiamento acustico, grazie a soluzioni costruttive in continuo sviluppo, che coinvolgono non soltanto tavola e fasciame, ma anche il telaio di ghisa e ogni altro componente acusticamente passivo dello strumento.

Soluzioni costruttive di carattere non acustico

Fazioli Pianoforti /I pianoforti Fazioli sono continuamente perfezionati nei minimi dettagli costruttivi anche per gli aspetti non legati direttamente alla produzione del suono, ma inscindibilmente associati alla qualità del prodotto finale.
Ogni vite, incastro, incollaggio o particolare costruttivo viene attentamente considerato al fine di individuare possibili miglioramenti.
Si può sempre migliorare, sotto tanti diversi punti di vista: approvvigionamento di materiali e componenti, colle e vernici, lavorazioni, costruzione e assemblaggio, regolazioni finali, prove e collaudi, modalità di imballaggio, trasporto e spedizione, uso musicale del pianoforte.

È un cammino verso la perfezione che riguarda tutto e tutti, in azienda. E che non finirà mai, per scelta consapevole.

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Fazioli Pianoforti s.p.a.  /  C.F. e P. IVA: IT 00425600939

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