Lo stile tardo di Franz Schubert
a cura di Roberto Calabretto
Originario di Locarno, il pianista svizzero-italiano Francesco Piemontesi si è affermato come uno dei più apprezzati interpreti del repertorio classico e romantico tedesco, distinguendosi per un pianismo che unisce sensibilità poetica, raffinatezza timbrica e brillantezza tecnica. Allievo di Arie Vardi, Alfred Brendel e Cécile Ousset, è ospite regolare delle più prestigiose istituzioni concertistiche internazionali e si è esibito con orchestre quali i Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonic, la Los Angeles Philharmonic, la Filarmonica della Scala, la Cleveland Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe, collaborando con direttori come Zubin Mehta, Antonio Pappano, Daniel Harding e Paavo Järvi. La sua attività recitalistica lo ha portato sui palcoscenici del Musikverein di Vienna, della Tonhalle di Zurigo e della Wigmore Hall di Londra. La sua discografia, premiata dalla critica, comprende incisioni dedicate a Schubert, Mozart, Debussy e Liszt. Direttore artistico delle Settimane Musicali di Ascona dal 2012 al 2024, nel 2024 ha realizzato con il regista Jan Schmidt-Garre il documentario The Alchemy of the Piano, dedicato all’arte dell’interpretazione pianistica.
Biglietti singoli in vendita dal 19 ottobre
La musica evoca sul suo viso un sottile gioco di intime sensazioni – il riflesso fedele della sua musicalità
Franz Schubert
(Vienna, 1797 – 1828)
Sonata in sol maggiore, op. 78 “Fantasia”, D.894
I. Molto moderato e cantabile
II. Andante
III. Menuetto. Allegro moderato. Trio
IV. Allegretto
____________________
Franz Liszt
(Raiding, 1811 – Bayreuth, 1886)
Années de pèlerinage. Première année: Suisse, S. 160
I. Chapelle de Guillaume Tell
II. Au lac de Wallenstadt
III. Pastorale
IV. Au bord d’une source (Beside a Spring)
V. Orage (Storm)
VI. Vallée d’Obermann (Obermann’s Valley)
VII. Eglogue (Eclogue)
VIII. Le mal du pays (Homesickness)
IX. Les cloches de Genève: Nocturne (The Bells of Geneva: Nocturne)