STASERA A CONCERTO 2026/2027

STASERA A CONCERTO 2026/2027

Alla Fazioli Concert Hall è stata svelata la ventunesima stagione: un percorso musicale tra epoche, forme e linguaggi differenti, affidato ad alcuni tra i più autorevoli e interessanti interpreti della scena internazionale.
Otto appuntamenti, da ottobre 2026 a marzo 2027, per un viaggio attraverso oltre due secoli di musica: dal grande recital pianistico alla musica da camera, dal repertorio per quattro mani e due pianoforti alle rare trascrizioni cameristiche dei Concerti di Chopin.
I riflettori sono puntati come sempre sul pianoforte, protagonista assoluto o compagno privilegiato della musica d’insieme, strumento capace di rinnovare, concerto dopo concerto, la straordinaria varietà delle proprie possibilità espressive.

Repertorio e prospettive di ascolto
Che cosa succede quando una pagina pensata per l’orchestra si trasfigura attraverso due pianoforti? O quando un Concerto di Chopin incontra un quintetto d’archi? Che cosa cambia quando Mozart e Schubert vengono affidati a un indiscusso Maestro o quando Beethoven dialoga con un compositore contemporaneo come Valentin Silvestrov? Sono alcune delle domande alle quali cercherà di rispondere la ventunesima stagione di Stasera a Concerto, in programma alla Fazioli Concert Hall dal 30 ottobre 2026 al 19 marzo 2027.

Otto concerti, per altrettanti modi di ascoltare il repertorio pianistico e cameristico. Le diverse formazioni, le trascrizioni, gli accostamenti tra repertorio storico e contemporaneo e la presenza di interpreti appartenenti a generazioni differenti offrono ogni volta un punto di osservazione diverso.
È nella relazione tra le opere e nelle scelte degli interpreti che prende forma il carattere stesso della stagione.
Perché la novità, nella musica “classica”, non è qualcosa da creare attraverso chissà quali stratagemmi: se la grande musica continua a parlarci e ad emozionarci, anche dopo secoli, è perché per essere resa attuale ha solo bisogno di essere eseguita da interpreti autorevoli e ascoltata da spettatori curiosi. Necessariamente, l’esperienza dal vivo sarà sempre nuova: cambia l’interprete, cambia lo strumento, cambia lo spazio, cambia la logica con cui viene scelta e inserita in un programma. E cambiamo anche noi. Qualunque sia il tempo a cui appartiene, una grande opera, continua a offrire significati profondi.

Nel caso di “Stasera a Concerto”, il pianoforte è il punto d’incontro, ma sono gli interpreti a determinarne ogni volta la prospettiva: Artisti riconosciuti per la loro ricerca e per il modo personale di confrontarsi con i repertori proposti, chiamati a far emergere, attraverso la loro lettura, possibilità diverse contenute nelle stesse partiture.

«Un concerto nasce dall’incontro di molte condizioni: l’interprete, naturalmente, ma anche lo strumento, la sala e il modo in cui il pubblico può ascoltare», osserva Paolo Fazioli, Presidente di Fazioli Pianoforti. «Sin dalla sua costruzione e dalla prima stagione nel 2005, abbiamo voluto che la Fazioli Concert Hall fosse prima di tutto un luogo in cui questo incontro potesse avvenire in modo completo. Continuiamo a considerare la qualità dei nostri pianoforti e quella dell’ambiente acustico non solo parte integrante, ma addirittura una condizione necessaria e imprescindibile per un ascolto di qualità».

Il Cartellone, in breve
Ad aprire la stagione, il 30 ottobre, sarà Richard Goode, uno dei pianisti che più hanno contribuito, negli ultimi decenni, a mantenere il grande repertorio classico lontano tanto dalla routine quanto dall’eccesso. Mozart, Beethoven e Schubert sono al centro della sua esperienza musicale: autori nei quali Goode ricerca soprattutto la chiarezza della struttura, la profondità dell’ascolto e una naturalezza che, appunto, non ha bisogno di essere esibita.
Il programma accosta la Sonata K. 310 di Mozart alla Sonata D. 960 di Schubert, due opere separate da poco più di mezzo secolo e accomunate da una forte tensione espressiva. Tra le due, Fancies and Goodnights, raccolta di miniature a cura dello stesso Goode, che introduce un diverso rapporto con il tempo e con le forme più aforistiche e intime.

Il 13 novembre sarà la volta del Trio Revolution, formazione georgiana composta da Temo Kharshiladze al flauto, Sandro Sidamonidze al violoncello e Ketevan Sepashvili al pianoforte. Il trio porta nella musica da camera una pratica fondata sull’ascolto reciproco e sulla curiosità per repertori e linguaggi diversi. Il programma ne riflette l’attitudine, accostando Haydn alla scrittura contemporanea di Michele Allegro, alle atmosfere di Gaubert e all’energia jazzistica di Kapustin.

Il 27 novembre è il turno di Alberto Ferro, pianista italiano tra i più noti in ambito internazionale per aver conquistato importanti riconoscimenti, tra cui il Primo Premio al Concorso Internazionale di Lubiana (2026), al Concorso Beethoven di Bonn (2017) e al Premio Venezia (2015), oltre al Secondo Premio al Concorso Busoni di Bolzano (2015). Il suo percorso mette al centro la trasformazione del suono: dalla rilettura della partitura bachiana – con la celebre Ciaccona nella trascrizione di Ferruccio Busoni – alla ricerca timbrica e alla dimensione visionaria del primo Novecento, con Debussy, Rachmaninov e Scriabin.

L’11 dicembre, Eva Gevorgyan, classe 2004, cittadina russa e armena, porta alla Fazioli Concert Hall una delle voci più interessanti della nuova generazione pianistica internazionale. La sua attività concertistica, iniziata molto precocemente, in particolare dopo essersi messa in luce come la più giovane finalista allo Chopin di Varsavia nel 2021, si è sviluppata accanto a un repertorio ampio, nel quale tecnica e ricerca espressiva procedono insieme. Franck, Ravel, Čajkovskij e Liszt permettono di seguire quattro modi diversi di concepire il pianoforte come strumento di colore, invenzione e racconto.

Il nuovo anno si apre, il 22 gennaio, con Nurit Stark, violinista di Tel Aviv, e Alessandro Stella, pianista e discografico di Roma, che condividono una particolare attenzione alla musica del Novecento e alla produzione contemporanea, accanto al repertorio storico. Il loro programma nasce dall’incontro di due ricorrenze: il bicentenario della morte di Beethoven e il novantesimo compleanno di Valentin Silvestrov. Le Sonate op. 12 n. 1 e op. 24 Primavera incontrano le Melodies of the Moments del compositore ucraino, mettendo in relazione due concezioni molto diverse della memoria e del tempo musicale.

Il 5 febbraio il pianoforte cambia ancora prospettiva con Pavel Kolesnikov e Samson Tsoy. Il duo ha costruito una parte significativa della propria ricerca proprio intorno al repertorio per due pianoforti e a quattro mani, esplorandone non soltanto il virtuosismo ma anche la complessità orchestrale e la dimensione d’insieme. Al centro del programma, Le Sacre du Printemps di Stravinskij e le Danze sinfoniche di Rachmaninov: due opere nate per orchestra e ripensate sulla tastiera. La trascrizione diventa così un diverso modo di entrare nella partitura.

Il 5 marzo sarà protagonista l’atteso Eric Lu, vincitore del XIX Concorso Chopin di Varsavia. La sua interpretazione di Chopin ha attirato l’attenzione proprio per la capacità di unire controllo formale e libertà espressiva, senza separare la sensibilità dal rigore della scrittura. Il programma affianca Brahms, Chopin, Schumann, Rachmaninov e Prokof’ev e segue, attraverso cinque autori, la trasformazione del linguaggio pianistico dal Romanticismo al Novecento.

A chiudere la stagione, il 19 marzo, sarà Luigi Carroccia, descritto dal Fort Worth Star-Telegram come un aristocratico del pianoforte. Vincitore del Virtuoso Prize al Vendome Piano Prize durante il Festival di Verbier 2019 e del secondo Premio Abbado indetto dal MIUR, propone i due Concerti di Chopin nella versione per pianoforte e quintetto d’archi. È qui che uno dei temi della stagione trova forse la sua espressione più evidente. Ridurre un Concerto per orchestra alla dimensione cameristica non significa semplicemente diminuire il numero degli strumenti: cambiano le distanze, i rapporti tra le parti, il peso delle singole voci: opere conosciutissime possono così essere ascoltate nuovamente, in una prospettiva più ravvicinata.

Prima della musica
Ogni concerto sarà preceduto da una breve introduzione a cura dei musicologi Roberto Calabretto e Luca Cossettini, ormai familiari al pubblico della Fazioli Concert Hall. Poco più di dieci minuti per mettere a fuoco il programma, raccontarne il contesto e suggerire alcuni elementi di ascolto: una forma agile di avvicinamento alla musica, che accompagna da anni la stagione e che nasce da un’idea semplice: spesso bastano pochi riferimenti per poter accedere ad un ascolto più consapevole e dunque più gratificante.

Seguirà in primavera-estate, come di consueto, la rassegna dedicata ai giovani pianisti premiati da prestigiosi concorsi internazionali svoltisi su pianoforti Fazioli. È già in lavorazione, infatti, il programma di WINNERS 2027.

CAMPAGNA ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Dal 28 settembre gli Abbonati alla Stagione 2025-26 avranno la possibilità di confermare il loro “vecchio” posto semplicemente effettuando un bonifico bancario, oppure presentandosi di persona giovedì 1 e venerdì 2 ottobre.
A quanti vogliano valutare un cambio di posto si raccomanda di non effettuare il bonifico ma di presentarsi di persona giovedì 8 ottobre, quando si disporrà di una mappa dei posti più aggiornata (è gradita intanto la conferma via mail o al telefono dell’intenzione di rinnovare l’abbonamento).
Gli interessati ai nuovi abbonamenti potranno procedere all’acquisto online, accedendo al sito www.fazioli.com/it/concert-hall/abbonamenti da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre.
Per l’acquisto dei biglietti ai singoli spettacoli, con l’intento di incoraggiare l’acquisto online, è prevista per ogni tipologia di posto una tariffa più conveniente rispetto all’acquisto di persona, che resta sempre possibile la sera di ciascun concerto.
Chi non potesse acquistare il biglietto online, infatti, potrà prenotare via email o telefonicamente a partire dal lunedì che precede ogni singolo concerto, effettuando poi il pagamento la sera stessa dell’evento. Ad esempio, per il concerto di venerdì 30 ottobre sarà possibile prenotare via mail da lunedì 26 ottobre (sarà applicata la Tariffa “di persona”).
L’acquisto dei biglietti nella modalità “online” sarà già possibile da lunedì 19 ottobre per tutti i concerti della stagione.