In fuga dalla modernità
a cura di Luca Cossettini
Classe 2004, cittadina russa e armena, Eva Gevorgyan ha conquistato premi e riconoscimenti in oltre quaranta concorsi prestigiosi, affermandosi con il primo premio al Cleveland International Piano Competition for Young Artists (2018), il primo premio al Concorso Pianistico Robert Schumann di Düsseldorf e il secondo premio, oltre al premio della stampa, al Van Cliburn Young Artist Competition (2019). Nel 2021, a soli diciassette anni, è stata la più giovane finalista della XVIII edizione del Concorso Pianistico Internazionale Chopin di Varsavia. Oggi è ospite delle più importanti sale e dei maggiori festival internazionali, collaborando con orchestre e direttori di primo piano. La critica ha sottolineato la sua rara capacità di unire una tecnica impeccabile a una profonda intelligenza musicale, riconoscendo nella sua sonorità il riflesso della grande scuola pianistica russa, qualità emerse anche nel suo debutto discografico dedicato a Chopin e Skrjabin. Nel 2020 è stata scelta da Evgeny Kissin come borsista del Klavier-Festival Ruhr, ulteriore riconoscimento della sua straordinaria personalità musicale.
Biglietti singoli in vendita dal 19 ottobre.
Gevorgyan non ha nulla di scontato: una stella nascente che offre tecnica impeccabile, grande chiarezza e intelligenza emotiva. Persino il suo portamento è accattivante, come ad assumere l’espressione vivace di una ballerina.
César Franck
(Liegi, 1822 – Parigi, 1890)
Prélude, Choral et Fugue
Maurice Ravel
(Ciboure, 1875 – Parigi, 1937)
Gaspard de la nuit
– Ondine
– Le Gibet
– Scarbo
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Pëtr Il’ič Čajkovskij
(Votkinsk, 1840 – San Pietroburgo, 1893)
Suite dallo Schiaccianoci, op. 71a
(trascrizione di Mihail Pletnev)
– Marcia
– Danza della Fata Confetto
– Tarantella
– Intermezzo
– Trepak (Danza russa)
– Danza cinese
– Andante maestoso (Pas de deux)
Franz Liszt
(Raiding, 1811 – Bayreuth, 1886)
Da Années de pèlerinage. Deuxième année: Italie
– Sposalizio
– Après une lecture de Dante: Fantasia quasi Sonata